Decreto Fentanyl 2026: casseforti certificate e soluzioni di sicurezza per la custodia dei farmaci
Il decreto del Ministero della Salute su custodia, tracciabilità e controllo dei medicinali stupefacenti e psicotropi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2026. Ospedali, farmacie, cliniche e strutture sanitarie hanno 90 giorni dalla pubblicazione ufficiale in Gazzetta Ufficiale per adeguare sistemi e procedure.
Hartmann Tresore Italia affianca economati, provveditorati, consorzi farmaceutici e direzioni sanitarie nella scelta delle soluzioni di sicurezza fisica, controllo accessi e gestione chiavi conformi alle nuove disposizioni: casseforti certificate, locali blindati e sistemi di custodia chiavi elettronica.
Ti aiutiamo a valutare le soluzioni di sicurezza più adatte alla tua struttura.
Certificazione EN 1143-1 Classe I · Produzione UE · Dal 1997· Assistenza dedicata
Cosa prevede il decreto
Il provvedimento si inserisce nel Piano Nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di oppioidi sintetici e punta a prevenire:
- furti e sottrazioni di medicinali;
- manomissioni e accessi non autorizzati;
- frodi, prescrizioni sospette e registrazioni irregolari;
- fuoriuscite dei medicinali dal circuito sanitario.
Interviene sull’intero ciclo di gestione – approvvigionamento, ricezione, custodia, movimentazione, verifica delle giacenze – con particolare attenzione alla gestione di chiavi e credenziali di accesso.
Chi deve adeguarsi
Le nuove misure interessano le strutture che detengono o utilizzano medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, coinvolge quindi sia strutture pubbliche sia private:
ospedali e aziende sanitarie
farmacie ospedaliere e territoriali
cliniche, case di cura, RSA e hospice
reparti e servizi territoriali, SerD
strutture penitenziarie
magazzini di aziende sanitarie
laboratori e istituti di ricerca
strutture veterinarie autorizzate
Le esigenze cambiano in base a tipologia di struttura, numero di reparti/sedi, quantità di farmaci detenuti e organizzazione degli accessi: economati, provveditorati e consorzi farmaceutici che gestiscono più sedi dovranno valutare soluzioni scalabili e standardizzabili su tutta la rete.
Non esiste una soluzione unica valida per tutti.
Adeguati entro il 25 dicembre – i 90 giorni sono iniziati
Il termine decorre dalla pubblicazione ufficiale del decreto in Gazzetta Ufficiale, ossia dal 25 settembre 2026.
È importante verificare subito:
- quali medicinali sottoposti a controllo sono custoditi e in che quantità;
- dove e come vengono conservati oggi;
- quali casseforti o locali di custodia sono già installati, e con quale certificazione;
- come vengono gestite chiavi e credenziali di accesso;
- come vengono registrate movimentazioni e giacenze.
Siamo al tuo fianco per aiutarti a rispondere alle nuove esigenze e per mantenere continuità operativa.
Cosa richiede il decreto in termini di sicurezza
Custodia fisica
I medicinali dovranno essere conservati in casseforti certificate o locali blindati, non asportabili, con accesso controllato e verificabile e, dove previsto, sotto videosorveglianza continuativa. Un armadio chiuso a chiave non certificato non è più sufficiente.
Controllo degli accessi e gestione delle chiavi
Il decreto vieta le deleghe generiche sulla vigilanza: titolare o direttore devono individuare per iscritto i responsabili di ogni fase (approvvigionamento, ricezione, custodia, movimentazione, controllo giacenze) e regolamentare l’accesso fisico alle chiavi e quello digitale alle credenziali software, in modo da poter sempre ricostruire chi ha effettuato una movimentazione.
Tracciabilità e controllo delle giacenze
Tutte le strutture e le unità operative che detengono questi farmaci hanno l’obbligo di verificare la corrispondenza tra la giacenza reale (fisica) e la giacenza contabile (sul registro) almeno ogni 48 ore (72 ore per i festivi). Ogni controllo deve essere validato tramite firma autografa o identificazione elettronica del personale incaricato.
Segnalazione delle anomalie entro 12 ore
In caso di manomissioni, accessi non autorizzati, prescrizioni sospette o ammanchi, scatta l’obbligo di comunicazione alle autorità competenti entro 12 ore dalla scoperta dell’evento – un vincolo che rende necessario sapere in tempo reale cosa succede alla cassaforte o al locale di custodia, non solo durante i controlli periodici.
Le nostre soluzioni
Casseforti certificate per farmaci
Casseforti per farmaci e stupefacenti certificate contro lo scasso secondo la norma europea UNI EN 1143-1, disponibili nel livello di sicurezza Classe I a seconda del modello.
La migliore sicurezza grazie a:
- Struttura in multistrato d’acciaio
- Battente rinforzato
- Sistemi di bloccaggio a rostri
- Fori di ancoraggio per il fissaggio a muro o pavimento.
Allestimento interno con cassetti estraibili su guide telescopiche, ripiani regolabili e divisori, per un accesso rapido e organizzato ai farmaci durante l’operatività quotidiana. Serratura a scelta tra chiave, meccanica o elettronica, predisposta per il collegamento a impianti di allarme.
Armadi di sicurezza per farmaci e stupefacenti
Quando è necessario organizzare e proteggere quantità significative di medicinali, oppure distribuire la custodia su più punti della struttura, gli armadi di sicurezza per farmaci sono una soluzione complementare alle casseforti.
Gli armadi possono essere configurati in base alle esigenze della struttura e all’organizzazione dei medicinali, con ripiani e vani interni per mantenere il materiale ordinato e facilmente accessibile al personale autorizzato.
La soluzione può essere integrata nella progettazione complessiva della sicurezza, insieme a casseforti certificate, sistemi di gestione delle chiavi e controllo degli accessi.
La scelta dell’armadio deve essere valutata in funzione dei medicinali da custodire, delle quantità, degli spazi disponibili e dei requisiti applicabili alla specifica struttura.
Locali blindati e caveaux modulari
Per farmacie ospedaliere centrali, magazzini sanitari o strutture con volumi elevati di medicinali, una singola cassaforte può non bastare: il decreto stesso prevede, come alternativa, la custodia in locali blindati.
I caveaux modulari certificati Hartmann Tresore Italia – pareti, pavimento, soffitto e porta corazzata assemblati con pannelli prefabbricati – offrono classi di resistenza certificate UNI EN 1143-1 dalla Classe 0 fino a livelli superiori, con predisposizione per impianti di allarme, aerazione forzata e passaggio cavi per i sistemi di videosorveglianza e controllo accessi.
Gestione elettronica delle chiavi e controllo accessi
Lo Smart Key System Hartmann Tresore Italia risponde direttamente ai requisiti su credenziali e ricostruzione degli accessi: ogni chiave è tracciata e accessibile solo tramite PIN, badge RFID o biometria, con un utente master che assegna permessi e accessi temporanei o programmati al personale autorizzato.
Ogni operazione viene registrata con reportistica automatica e il sistema invia notifiche in caso di accessi non autorizzati in un supporto concreto per rispettare la finestra delle 12 ore prevista dal decreto per la segnalazione di anomalie.
Come prepararsi in 5 passaggi
1.
Mappare i medicinali
individuare i farmaci stupefacenti e psicotropi presenti e le relative quantità.
2.
Mappare i punti di custodia
identificare farmacie, magazzini, reparti e servizi coinvolti.
3.
Verificare le casseforti o i locali esistenti
certificazione, installazione, ancoraggio, capacità, sistema di chiusura.
4.
Analizzare accessi e chiavi
chi può accedere ai medicinali e come sono gestite chiavi, badge e credenziali.
5.
Pianificare gli interventi
individuare cosa sostituire, integrare o installare, e predisporre un piano di adeguamento per sede.
Perché scegliere Hartmann Tresore Italia per adeguarsi al decreto di custodia stupefacenti
Hartmann Tresore è specializzata nella progettazione e fornitura di soluzioni professionali per la protezione di beni e materiali sensibili.
- Casseforti e caveaux certificati UNI EN 1143-1
- Produzione interamente in Unione Europea
- Oltre 170 anni di esperienza nella sicurezza fisica
- Configurazioni personalizzabili per struttura, reparto o rete di sedi
- Consulenza tecnica dedicata al settore sanitario
- Supporto nell’installazione e assistenza post-vendita
Adeguati al più presto: richiedi una valutazione tecnica preliminare
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Domande frequenti
Dalla pubblicazione ufficiale del decreto in Gazzetta Ufficiale, ossia dal 25 settembre, avrai 90 giorni per adeguarti – entro il 25 dicembre 2026.
Nel linguaggio comune del settore si parla spesso di “armadio stupefacenti”, ma il decreto richiede dispositivi con caratteristiche di resistenza allo scasso certificate – cioè casseforti certificate secondo la norma UNI EN 1143-1, oppure locali blindati – non semplici armadi chiusi a chiave.
I requisiti definitivi vanno verificati sul testo ufficialmente pubblicato e in relazione alla specifica struttura. Hartmann Tresore Italia dispone di casseforti certificate UNI EN 1143-1 nei livelli Classe 0 e Classe I dedicate alla custodia di farmaci e sostanze sensibili.
È necessario verificarne modello, certificazione, installazione, ancoraggio, sistema di chiusura e adeguatezza rispetto alle esigenze operative della struttura.
Serve un sistema che segnali in tempo reale tentativi di accesso non autorizzati, non solo controlli periodici. I sistemi di gestione elettronica delle chiavi e le serrature elettroniche Hartmann notificano automaticamente gli accessi anomali.
Sì. Il team supporta economati, provveditorati e consorzi farmaceutici nella definizione di soluzioni standardizzabili su più strutture, dalla scelta del modello alla configurazione e installazione.
I contenuti della pagina hanno carattere informativo e non costituiscono una certificazione di conformità normativa. La soluzione dovrà essere valutata sulla base del testo definitivo del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e delle specifiche caratteristiche e esigenze operative della struttura.

